28/3/2015 Assemblea Spresiano - associazione azionisti veneto banca

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28/3/2015 Assemblea Spresiano

Incontri
(cinema LUX) Assemblea dell'Associazione Azionisti Veneto Banca
Nell'assemblea degli associati del 28 marzo è emerso che la preoccupazione maggiore degli azionisti non è il futuro dalla Veneto Banca dopo la sua (ormai obbligatoria) trasformazione in società per azioni o la scelta del partner di una ( quasi scontata ) fusione, ma è riferita al valore delle azioni e, soprattutto, alla liquidabilità dei singoli pacchetti azionari. E’ stato segnalato un comportamento della Banca non omogeneo nelle richieste di acquisto delle azioni, nel senso che si sarebbe verificata una ripetuta disparità di trattamento fra associati, alcuni dei quali, senza apparente ragione, sarebbero stati favoriti, pur avendo presentato la relativa domanda di liquidazione in tempi successivi. Molti hanno affermato che i direttori di filiale hanno dato risposte evasive e reticenti, favorendo una diffusa disinformazione circa i tempi della realizzabilità delle azioni.
Assicuro che questo problema (realmente sussistente) sarà oggetto di una prioritaria attenzione da parte della nostra Associazione. Inoltrerò un formale e dettagliato quesito su tale argomento al Presidente Favotto, richiedendo una precisa risposta nell’ assemblea dei soci del 18 aprile.
Per evitare di segnalare solo ipotetici sospetti, ritengo opportuno chiedere agli associati di comunicarci precisi casi, personalmente riscontrati, di tali disomogeneità avvenute in questo periodo.
L’assemblea del 28 marzo è stato il primo momento di incontro dopo la costituzione dell'Associazione, ora dovremmo perciò, continuare il dialogo sempre più numerosi e uniti, solo in questo modo avremmo una giusta e forte "voce in capitolo".

Quanto a quel “signore” ( non nostro associato ) presente in prima fila, che ha creduto di approfittare della nostra assemblea per esternare le sue ( magari legittime ) doglianze per un asserito deteriore trattamento ricevuto da Veneto Banca, vorrei dire che – tenuto comunque presente che l’origine dei suoi guai non la deve ricercare fra noi, che nulla abbiamo a che vedere con la sua vicenda - la buona educazione deve essere sempre l’immancabile parametro dei nostri rapporti. Lo prego perciò di evitare di disturbare ancora. Spero che quel “signore” mi legga e risponda...

Giovanni Schiavon

 
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